La Pasqua 2026, celebrata domenica 5 aprile e lunedì 6 aprile con la tradizionale Pasquetta, ha rappresentato un momento importante per il turismo in Emilia-Romagna. Il periodo festivo si è inserito in una fase particolarmente favorevole per il comparto, confermando la capacità della regione di attrarre visitatori grazie a un’offerta ricca, variegata e sempre più orientata alla qualità dell’esperienza.
Tra cultura, arte, gastronomia, eventi e soggiorni brevi, il weekend pasquale ha rafforzato il posizionamento dell’Emilia-Romagna come una delle destinazioni più interessanti del panorama italiano. Le città d’arte hanno avuto un ruolo centrale in questo scenario, intercettando una domanda turistica fatta di viaggiatori alla ricerca di bellezza, autenticità e servizi ben strutturati. In questo senso, il riscontro registrato nel periodo pasquale ha dato continuità a quanto era stato anticipato alla vigilia da Angelo Golisano, presidente di Federalberghi Confcommercio Ferrara, che aveva parlato di segnali positivi per il turismo e di una domanda viva, pur all’interno di uno scenario prudenziale.
Tra le protagoniste della Pasqua 2026 c’è stata senza dubbio Bologna, una città che negli ultimi anni ha consolidato in modo evidente la propria attrattività. Anche durante il weekend del 5 e 6 aprile, il capoluogo emiliano ha potuto contare su una proposta ampia e ben organizzata, sostenuta da aperture straordinarie, luoghi della cultura visitabili anche nei giorni festivi e da un contesto urbano capace di unire patrimonio storico, vitalità contemporanea e accoglienza.
A rendere ancora più interessante il richiamo della città nel weekend pasquale è stata anche la possibilità di vivere Bologna in modo più autentico e rilassato, al di là dei classici itinerari monumentali. In questo senso, gli iconici Giardini Margherita hanno rappresentato una meta particolarmente apprezzata, soprattutto dai più giovani, come luogo ideale per una Pasquetta alternativa all’insegna del relax, della natura e della convivialità. L’idea del pic nic all’aria aperta, in un contesto urbano ma dal forte respiro verde, ha contribuito a rafforzare l’immagine di Bologna come città capace di offrire esperienze diverse, genuine e perfettamente in linea con le nuove tendenze del turismo breve.
Accanto a Bologna, anche Ferrara ha confermato il proprio ruolo come destinazione di grande interesse nel periodo pasquale. La città ha saputo valorizzare ancora una volta la propria identità, fatta di eleganza, patrimonio artistico, dimensione raccolta e turismo lento. Durante Pasqua e Pasquetta, il territorio ha potuto contare su musei aperti, mostre, iniziative culturali e opportunità di visita capaci di rendere il soggiorno ancora più attrattivo.
Tra gli elementi che hanno contribuito a rendere Ferrara particolarmente interessante nel weekend di Pasqua 2026 si può certamente citare anche la mostra dedicata a Andy Warhol a Palazzo dei Diamanti dal 14 marzo – 19 luglio 2026. La presenza di un artista di richiamo internazionale ha rappresentato infatti una leva importante per la città, offrendo un motivo in più per sceglierla come meta di un soggiorno culturale durante il ponte festivo. In un periodo in cui molti viaggiatori cercano esperienze brevi ma di qualità, capaci di unire arte, bellezza e vivibilità, Ferrara ha saputo intercettare questa domanda anche grazie a un appuntamento espositivo di forte appeal.
Per chi, come GSA Hotels, osserva con attenzione l’evoluzione del mercato dell’ospitalità, il bilancio del weekend pasquale è apparso chiaro: l’Emilia-Romagna ha continuato a dimostrarsi una destinazione solida, competitiva e capace di valorizzare al meglio le proprie eccellenze.
| Territorio | 2023 Arrivi | 2023 Presenze | 2024 Arrivi | 2024 Presenze | 2025 Arrivi | 2025 Presenze |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Emilia-Romagna | 11.469.459 | 39.176.137 | 11.879.657 | 40.782.820 | 13.231.732 | 44.170.468 |
| Bologna | 2.463.942 | 5.264.365 | 2.658.591 | 5.913.840 | 3.171.453 | 7.188.998 |
| Ferrara | 578.378 | 2.687.923 | 606.985 | 2.815.429 | 672.915 | 2.929.436 |


